Ausgrabungen des Fachbereichs Klassische Archäologie in Francavilla Marittima, Kalabrien

Karte der archäologischen Zone von Francavilla Marittima – Pianta dell’area archeologica di Francavilla Marittima (Karte ©histgeo.ac-aix-marseille.fr; CTR Regione Calabria)
Tomba Strada (Aufnahme/Foto 2012)
Tomba Strada (Aufnahme/Foto 2012)
Temparella-Tumulus - Tumulo della Temparella (Aufnahme/Foto 2012)

Seit 2009 führt der Fachbereich Klassische Archäologie des Departements Altertumswissenschaften unter der Leitung von Prof. Dr. M. A. Guggisberg Ausgrabungen in der eisenzeitlichen Nekropole „Macchiabate“ bei Francavilla Marittima (Provinz Cosenza) in Kalabrien durch. Die Basler Untersuchungen sind innerhalb eines grösseren Forschungsprojektes der Universität Groningen (NL) zu Stande gekommen, das die Erforschung des antiken Francavilla und seiner Umgebung als Ziel hat. Seit 2011 wird die Ausgrabung in eigener Verantwortung durchgeführt.

Die Ortschaft Francavilla Marittima liegt nahe der ionischen Küste Kalabriens. Die hier in der 1. Hälfte des 1. Jahrtausends v. Chr. ansässige, eisenzeitliche Bevölkerung wird dem oinotrischen Kulturkreis zugerechnet, der sich über das nördliche Kalabrien und die Basilikata erstreckte.
Westlich der modernen Ortschaft erhebt sich über dem Tal des Raganello der Timpone della Motta, ein dem Pollinogebirge vorgelagerter niedriger Hügel, auf dem von holländischen und italienischen Archäologen die Reste der antiken Siedlung sowie ein bedeutendes Heiligtum freigelegt wurden. Letzteres entstand im frühen 1. Jahrtausend und ist bis ins 4. Jh. v. Chr. belegt: Trotz der Gründung der nahe gelegenen griechischen Koloniestadt Sybaris um 720 v. Chr. setzt sich die Besiedlung von Francavilla ohne Unterbruch fort, das Heiligtum erlebt gar eine eigentliche Blüte in archaischer Zeit.

Die Macchiabate-Nekropole liegt auf einer der Siedlung vorgelagerten Hangterrasse. Zwischen 1963 und 1969 wurden hier unter der Leitung der Archäologin Paola Zancani Montuoro ca. 150 Körperbestattungen aus der Zeitspanne zwischen dem 9. und dem 6. Jh. v. Chr. zu Tage gefördert. Die Mehrheit der Gräber ist in grossen Gruppen organisiert, die von ausgedehnten Grabhügeln überdeckt werden (z.B. Temparella-Tumulus): Die Forschung sieht darin den Niederschlag einer hierarchisch strukturierten Gesellschaft, die aus verschiedenen mächtigen Familien bzw. Clans bestand. Neben den grossen Grabhügeln sind auch einige Einzelgräber belegt: das bekannteste Beispiel ist das sog. Grab Strada aus der Zeit um 800 v. Chr., in dem eine phönizische Schale aus Bronze zu Tage kam. Einzelgräber werden als Monumente von Familien betrachtet, die nach dem Tod eines führenden Mitglieds an Bedeutung verloren und in der Folge nicht mehr in der Lage waren, die aufwendige Bestattungstradition fortzusetzen.

Die Frage nach der Beziehung zwischen dem Einzelgrab Strada und den grossen Grabhügeln steht im Zentrum des Baseler Forschungsprojektes. Die Untersuchung erfolgt vor dem Hintergrund der komplexen Frage nach den Beziehungen zwischen der einheimischen Bevölkerung, phönizischen Seefahrern und den ersten griechischen Kolonisten, die sich ab der Mitte des 8. Jh. v. Chr. dauerhaft an den Küsten Süditaliens niederliessen. Durch das Studium des Bestattungsplatzes sollen Aufschlüsse über die lokale Gesellschaftsstruktur gewonnen sowie die Auswirkungen der Koloniegründung von Sybaris auf die einheimische Siedlungsgemeinschaft von Francavilla Marittima untersucht werden.

In den bisherigen Grabungskampagnen der Universität Basel wurde ein Teil des Areals nördlich des Grabes Strada untersucht. Dabei wurden mehrere Gräber aus dem 8. Jh. v. Chr. entdeckt. Sie widerlegen die bisherige Vermutung, dass das Grab Strada ein isoliertes Einzelmonument innerhalb der Nekropole darstellt. Die meisten der neu entdeckten Gräber folgen einer übereinstimmenden Ausrichtung und weisen gemeinsame architektonische Merkmale auf. In beiden Aspekten orientieren sie sich am Grab Strada, mit dem sie sich zu einer neuen grösseren Gräbergruppe zusammenzuschliessen scheinen. Wie sich diese Gruppe in das Gesamtbild der Nekropole einfügt und welche Ausdehnung und Charakteristika sie hat, sind Fragen, die durch zukünftige Untersuchungen zu beantworten sein werden.

An den jährlichen Grabungen nehmen Studierende und Mitarbeitende des Fachbereiches Klassische Archäologie des Departements Altertumswissenschaften teil. Die Feldarbeiten sind als Forschungs- und Lehrgrabung konzipiert und bieten den Basler Studierenden Gelegenheit zum Erwerb von archäologischer Praxis. Gemeinsame Besuche von Museen und archäologischen Stätten der Region dienen darüber hinaus dem vertieften Verständnis des antiken Kulturraumes Süditaliens.

Die Ausgrabungen und Auswertungen werden vom Schweizerischen Nationalfonds zur Förderung der wissenschaftlichen Forschung (SNF) finanziell unterstützt und sind in der aktuellen Planungsphase bis 2015 terminiert.

3D-Film: La tomba di un bambino di VIII secolo a. C.

3D-Film im Beitrag der Uni-News vom 25.2.2016 >>

Scavi archeologici dell'Istituto di Archeologia Classica a Francavilla Marittima, Calabria

Dal 2009 l’Istituto di Archeologia Classica del Dipartimento di scienze dell’antichità dell’Università di Basilea conduce indagini archeologiche nella necropoli dell’età del ferro di Macchiabate di Francavilla Marittima (CS), dirette dal Prof. Dr. M. A. Guggisberg. Dapprima eseguiti in collaborazione con l’Università di Groningen (NL), quale parte di un più ampio progetto internazionale di indagine dell’insediamento di Francavilla Marittima e del suo territorio, gli scavi sono stati portati avanti a partire dal 2011 come progetto autonomo dell’Università di Basilea.

Il sito di Francavilla Marittima si trova in Calabria settentrionale, non lontano dalla costa ionica. Durante la prima metà del primo millennio a. C. in Calabria settentrionale e in Basilicata sono stanziate popolazioni locali afferenti alla cultura enotria. Anche a Francavilla sono state scoperte numerose testimonianze di questa cultura. A ovest dell’attuale paese di Francavilla si erge sulla valle del Raganello la collina chiamata Timpone della Motta, posta alle falde del massiccio montagnoso del Pollino. Sul Timpone della Motta sono stati indagati ad opera di archeologi olandesi e italiani i resti dell’insediamento antico e di un importante santuario. Il santuario sorge all’inizio del primo millennio a. C. ed è attestato fino al IV secolo a. C. Nonostante l’impianto della colonia greca di Sibari, fondata intorno al 720 a. C. non lontano da Francavilla, la vita nell’insediamento enotrio continua senza interruzione e il santuario vive addirittura una fase di grande prosperità in età arcaica.

La necropoli di Macchiabate, situata a sud-est del Timpone della Motta, è stata indagata tra il 1963 e il 1969 dall’archeologa Paola Zancani Montuoro, portando alla luce ca. 150 tombe a inumazione databili tra la fine del IX e il VI secolo a. C. La maggior parte delle tombe è organizzata in gruppi, formando estesi tumuli comprendenti decine di deposizioni. Si suppone che i tumuli siano relativi a singole famiglie o clan dell’élite locale e quindi che la comunità precoloniale di Francavilla sia stata strutturata in senso gerarchico e dominata da gruppi a base parentelare. Alcune deposizioni sembrano invece trovarsi in posizione isolata, lontano dai grossi tumuli: la più importante di esse è la Tomba Strada, una delle più antiche della necropoli, nella quale è stata rinvenuta una coppa bronzea d’importazione fenicia. Nel caso delle tombe isolate si suppone che il clan aristocratico ad esse relativo abbia con il tempo perso importanza e non sia più stato in grado di costruire ulteriori sepolture intorno alla tomba più antica.

Il chiarimento del rapporto tra la Tomba Strada e i grossi tumuli è al centro delle indagini dell’Università di Basilea. Le ricerche si svolgono nell’ambito della complessa questione riguardante le relazioni tra le popolazioni indigene, i navigatori fenici e i primi coloni greci che si stabiliscono sulle coste dell’Italia meridionale a partire dalla metà dell’VIII secolo a. C.  Attraverso lo studio della necropoli di Francavilla ci si prepone di contribuire alla conoscenza della struttura sociale indigena precoloniale e di indagare le conseguenze della fondazione di Sibari sulla comunità locale.

Le campagne di scavo finora effettuate dall’Università di Basilea hanno avuto come oggetto l’area a nord della Tomba Strada e hanno portato alla scoperta di altre tombe databili all’VIII secolo a. C. Esse sono accomunate dall’orientamento e dall’architettura funeraria e sembrano ispirarsi alla Tomba Strada, formando così un nuovo gruppo tombale. La Tomba Strada (denominata quindi Strada 1) non appare più come monumento isolato ma fa parte ora di un esteso gruppo di sepolture. In che modo questo gruppo si inserisca nel quadro della necropoli e quali siano le sue caratteristiche ed estensione sono questioni che verranno indagate nelle indagini future.

Alle campagne di scavo annuali prendono parte studenti e collaboratori dell’Istituto di Archeologia Classica del Dipartimento di scienze dell’antichità dell’Università di Basilea. I lavori sul campo sono condotti come scavo di ricerca e scavo scuola e offrono agli studenti basilesi la possibilità di acquisire conoscenze pratiche. Visite dei musei e siti archeologici della regione contribuiscono inoltre alla comprensione dell’archeologia dell’Italia meridionale antica.

Gli scavi e la loro elaborazione sono finanziati dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (SNF) e sono al momento pianificati fino al 2015.

 

Links

Cooperazione scientifica tra le Università di Zurigo e Basilea

Fasti Online

International Francavilla Projekt

GIA Groningen

Virtual Museum Francavilla

Lagaria Onlus

Bericht des lokalen Fernsehens Tele Alto Jonio über die Grabungen der Universität Basel 

 

Literatur (Auswahl)

  • M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2015, AntK 59, 2016, 53-65 [PDF (1.9 MB)].
  • M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2014, AntK 58, 2015, 97-110 [PDF (6.4 MB)].
  • M. A. Guggisberg, The Macchiabate Necropolis in Francavilla Marittima (Calabria): Some preliminary notes on the recent excavations by the University of Basel, in: A. J. Nijboer et al. (Hrsg.), Research into Pre-Roman burial grounds in Italy, Caecvlvs 8 (Leuven/Paris/Walpole 2014) 153-167.
  • C. Colombi, Gli scavi dell'Universtità di Basilea nella necropoli di Francavilla Marittima, Bolletino Associazione archeologica ticinese 26, 2014, 18-23.
  • M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, Auf den Spuren der ersten Griechen in Süditalien: Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima bei Sybaris (Kalabrien), Archäologie Schweiz 38, fasc. 3, 2015, 16-23.
  • M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2009, AntK 53, 2010, 101-113 [PDF (828 KB)]
  • M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2010, AntK 54, 2011, 62-70 [PDF (1.2 MB)]
  • M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2011, AntK 55, 2012, 100-111  [PDF (819 KB)]
  • M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2012, AntK 56, 2013, S. 62-71  [PDF (1.6 MB)]
  • M. A. Guggisberg – C. Colombi – N. Spichtig, Basler Ausgrabungen in Francavilla Marittima (Kalabrien). Bericht über die Kampagne 2013, AntK 57, 2014, S. 78-91  [PDF (3.1 MB)]
  • M. Kleibrink, Dalla lana all’acqua. Culto e identità nell’Athenaion di Lagaria, Francavilla Marittima (Rossano 2003)
  • M. A. Guggisberg - C. Colombi - N. Spichtig, Gli scavi dell’Università di Basilea  nella necropoli enotria di Francavilla Marittima, BdA 97, fasc. 15, 2012, 1-18.
  • M. Kleibrink, Oenotrians at Lagaria near Sybaris, a native prot-urban centralised settlement. A preliminary report on the excavation of timber dwellings on the Timpone della Motta near Francavilla Marittima (Lagaria) southern Italy. Accordia specialist studies on Italy 11 (London 2006)
  • M. Kleibrink, Archaeological Park "Lagaria" Francavilla Marittima (near Sybaris). Guide (Rossano 2011)
  • J. K. Jacobsen -  S. Handberg, Excavation on the Timpone della Motta, Francavilla Marittima, 1992-2004, 1: The Greek pottery (Bari 2010)
  • F. Quondam, La necropoli di Francavilla Marittima: tra mondo indigeno e colonizzazione greca, in: M. Bettelli (Hg.), Prima delle colonie. Organizzazione territoriale e produzioni ceramiche specializzate in Basilicata e in Calabria settentrionale ionica nella prima età del ferro. Atti delle Giornate di Studio, Matera, 20-21 novembre 2007 (Venosa 2009) 139-178
  • F. van der Wielen-van Ommeren – L. de Lachenal (Hg.), La dea di Sibari e il santuario ritrovato. Studi sui rinvenimenti dal Timpone Motta di Francavilla Marittima. Bd. I.1 Ceramiche di importazione, di produzione coloniale e indigena (Tomo 1). Bollettino d’Arte volume speciale (Roma 2007)
  • F. van der Wielen-van Ommeren – L. de Lachenal (Hg.), La dea di Sibari e il santuario ritrovato. Studi sui rinvenimenti dal Timpone Motta di Francavilla Marittima. Bd. I.2 Ceramiche di importazione, di produzione coloniale e indigena (Tomo 2). Bollettino d’Arte volume speciale (Roma 2008)
  • P. Zancani Montuoro, Francavilla Marittima, Necropoli di Macchiabate, Coppa di bronzo sbalzata, Atti e memorie della Società Magna Grecia 11-12, 1970-1971, 7-36
  • P. Zancani Montuoro, Francavilla Marittima, Necropoli, Atti e memorie della Società Magna Grecia 15-17, 1974-1976, 9-106
  • P. Zancani Montuoro, Francavilla Marittima, Necropoli di Macchiabate, Atti e memorie della Società Magna Grecia 18-20, 1977-1979, 7-91
  • P. Zancani Montuoro, Francavilla Marittima, Necropoli e ceramico a Macchiabate, zona T (Temparella), Atti e memorie della Società Magna Grecia 21-23, 1980-1982, 7-129
  • P. Zancani Montuoro, Francavilla Marittima, Necropoli di Macchiabate, zona T (Temparella continuazione), Atti e memorie della Società Magna Grecia 24-25, 1983-84, 7-110