Grabungskampagne 2014

Während der sechswöchigen Kampagne im Sommer 2014 wurden fünf Gräber des 8. Jhs. v. Chr. untersucht. Vier davon befanden sich im bereits in den Vorjahren untersuchten Areal Strada, das fünfte in ca. 30 Meter Entfernung, am Rande eines landwirtschaftlich genutzten Privatgrundstückes.

 Areal Strada

In diesem Areal wurden zum einen drei eng nebeneinander angelegte Gräber zutage gefördert (Strada 13, 14 und 15). Besonders erwähnenswert ist dabei die Bestattung einer ca. 50 jährigen Frau (Strada 14), die sich durch ein ganz erhaltenes Skelett und reichen, intakt erhaltenen Trachtschmuck aus Bronze sowie mehrere Tongefässe auszeichnet. Bemerkenswert ist auch der osteologische Befund: Die Frau hatte die meisten ihrer Zähne bereits zu Lebzeiten verloren, ein eindringliches Zeugnis der prekären Lebensbedingungen, unter denen selbst die Angehörigen der Oberschicht zu leiden hatten.

 Nördlich von dieser Gruppe lag das Grab Strada 16. Mit einer Grösse von ca. 4.3 x 2.9 m gehört die Anlage zur Typologie der „monumentalen Fossagräber“ mit einer Umrandung aus grossen Steinen und einem Boden aus flachen Kieseln – ein Typ, der im Areal Strada bereits mehrmals belegt ist. Das Grab, das insgesamt eher schlecht erhalten war,   enthielt vermutlich den Leichnam einer Frau, die u. a. mit mehreren Tongefässen und mit einigen sehr grossen Bernsteinanhängern bestattet worden war.

 Weitere Funde

Das fünfte, in diesem Sommer untersuchte Grab (De Leo 1) verdankt seine Entdeckung dem Zufall. Es wurde bei landwirtschaftlichen Arbeiten angeschnitten und konnte von der Universität Basel im  Rahmen einer Rettungsgrabung freigelegt werden. Das Grab ist in mehrerer Hinsicht aussergewöhnlich. Es handelt sich um die Bestattung eines herausragenden Mannes, der mit den Insignien seiner Macht bestattet worden war. Neben einer grossen eisernen Axt sowie mehreren bronzenen Fibeln, Ringen und Bernsteinanhängern sind insbesondere die Gefässbeigaben hervorzuheben. Dazu gehören u.a. ein grosser Bronzekessel und ein mit geometrischen Motiven bemalter Krater, zwei Gefässe, die der einheimischen Welt in Form und Funktion fremd sind und von der Intensität der Kontakte zwischen den indigenen Eliten Italiens und ihren Standesgenossen in Griechenland und im Vorderen Orient zeugen.

Grabungsimpressionen

Gesamtaufnahme des Grabungsareal Strada während der Ausgrabung 2014 – Immagine generale dell’area Strada durante gli scavi 2014
Bestattung im Grab Strada 14 – Deposizione nella tomba Strada 14
Anthropologin und Studierende bei der Ausgrabung des Grabes Strada 16 – Studentesse e antropologa durante lo scavo della tomba Strada 16
Studierende bei der Ausgrabung des Grabes Strada 14 – Studenti durante lo scavo della tomba Strada 14

Campagna 2014

La campagna 2014, durata sei settimane, ha portato alla scoperta di cinque tombe databili all’VIII secolo a. C. Quattro di esse si trovano nell’area denominata Strada, già oggetto degli scavi dell’Università di Basilea negli anni scorsi. La quinta è stata invece scoperta a ca. 30 m di distanza, al confine di un campo coltivato di proprietà privata.

Area Strada

In quest’area sono state rinvenute tre tombe collocate una di fianco all’altra, del tipo a fossa rivestita di pietre (Strada 13, 14 e 15). Particolarmente interessante appare la deposizione di una donna di ca. 50 anni (Strada 14), il cui scheletro si è conservato perfettamente. Tra gli oggetti di corredo spiccano numerose fibule in bronzo, rinvenute intatte, e tre vasi in ceramica depurata posti vicino ai piedi. Il buono stato di conservazione delle ossa ha permesso numerose osservazioni antropologiche. La donna aveva perso la maggior parte dei denti già in vita – una chiara testimonianza delle precarie condizioni di vita del tempo.

A nord di questo gruppo è situata la tomba Strada 16. Le dimensioni di ca. 4.3 x 2.9 m annoverano questa sepoltura tra le „tombe a fossa monumentale“, un tipo tombale già ben attestato nell’area Strada caratterizzato dal peculiare pavimento in ciottoli piatti e dal bordo composto da grosse pietre. Nella tomba, purtroppo in cattivo stato di conservazione, era deposto un individuo di genere forse femminile, tra gli oggetti di corredo si contano anche alcuni vasi in ceramica depurata e grossi pendagli in ambra.

Altri ritrovamenti

Scoperta grazie a un rinvenimento fortuito è la quinta tomba oggetto degli scavi 2014, detta tomba De Leo 1. La struttura, individuata durante lavori agricoli, è stata indagata dall’Università di Basilea nell’ambito di uno scavo di emergenza. Si tratta di una tomba per molti versi eccezionale: la deposizione appartiene a un uomo di rango seppellito insieme alle insegne del potere. Il corredo, composto da numerosi oggetti, consta anche di un’ascia in ferro, di numerose fibule in bronzo, di un anello in bronzo e di pendagli in ambra, nonché di vasi in ceramica depurata e di un grosso bacile in bronzo. Rivestono un particolare rilievo sia il bacile bronzeo che i frammenti di un cratere in ceramica decorato con motivi geometrici: si tratta infatti di due ritrovamenti inconsueti, estranei al repertorio vascolare locale, che testimoniano l’intensità dei contatti tra le élites italiche, greche e vicino orientali.